Record DNS spiegati in modo semplice: A, AAAA, CNAME, MX e TXT
Cosa significano i record DNS del suo dominio? A, AAAA, CNAME, MX, TXT, SPF, DKIM e TTL spiegati in modo chiaro, con esempi tratti dalla pratica.

Il Domain Name System (DNS) traduce nomi come sua-azienda.ch negli indirizzi con cui lavorano i computer. Per ogni dominio esiste una zona con record che stabiliscono dove vanno le richieste al sito e le e-mail.
A e AAAA – dove si trova il sito?
Un record A punta a un indirizzo IPv4 (ad esempio 203.0.113.10), un record AAAA a un indirizzo IPv6. Questi due record determinano su quale server si trova il suo sito.
CNAME – un nome che rimanda a un altro
Con un CNAME fa puntare un sottodominio a un altro nome, ad esempio www.sua-azienda.ch su sua-azienda.ch. Se l’indirizzo della destinazione cambia, tutti i CNAME seguono automaticamente.
MX – dove vanno le e-mail?
I record MX stabiliscono quale server accetta le e-mail per il suo dominio. Il numero davanti è la priorità: il server con il numero più basso viene contattato per primo.
TXT – verifiche e protezione dagli abusi
- SPF stabilisce quali server possono inviare e-mail a nome del suo dominio.
- DKIM firma le e-mail in uscita, così i destinatari possono verificarne l’autenticità.
- DMARC indica ai destinatari come trattare le e-mail che non superano SPF o DKIM.
- Inoltre molti servizi (p. es. Google o Microsoft) verificano tramite un record TXT che il dominio le appartiene.
Consiglio: Oggi SPF, DKIM e DMARC sono indispensabili per una consegna affidabile: senza, le sue e-mail finiscono facilmente nello spam.
TTL – per quanto tempo resta in cache?
Ogni record ha un TTL espresso in secondi. Determina per quanto tempo gli altri server possono memorizzare la risposta nella cache. Un TTL breve accelera le modifiche, uno più lungo riduce le richieste. Prima di cambiamenti pianificati conviene ridurre temporaneamente il TTL.
Con la nostra ricerca WHOIS vede presso quale registrar si trova un dominio e quali nameserver sono impostati.
Domande frequenti sul tema
Dipende dal TTL del record. Con un TTL di 300 secondi la modifica è di solito visibile in pochi minuti, con 86'400 secondi può volerci fino a un giorno.
Un record A punta direttamente a un indirizzo IP, un CNAME rimanda a un altro nome. Per il dominio principale si usa di regola un record A, per i sottodomini spesso un CNAME.
Basta un record MX se il suo server di posta è raggiungibile in modo affidabile. Record MX aggiuntivi con un numero di priorità più alto fungono da server di riserva.



