Nome di dominio per un’azienda in Ticino: .ch, .swiss, .it o .com?
Come scegliere il nome di dominio di un’azienda ticinese: .ch, .swiss, .it o .com, lettere accentate, verifica dei marchi e varianti da registrare.

Per la maggior parte delle aziende ticinesi il nome di dominio migliore è breve, senza accenti, corrisponde al nome con cui i clienti la conoscono ed è registrato con .ch. A questo si aggiungono, secondo il caso, il .swiss (solo con numero IDI e sede in Svizzera, oppure per privati con il proprio cognome), il .it per chi lavora molto con l’Italia e il .com per proteggere il nome. Prima di registrare verifichi che il nome non violi marchi o ragioni sociali di altri.
Quattro regole per un buon nome
- Breve e facile da dettare: provi a dirlo al telefono. Se deve sillabarlo, è troppo complicato.
- Comprensibile in tutte le lingue dei suoi clienti: un nome che funziona a Lugano dovrebbe funzionare anche a Zurigo e a Milano.
- Vicino al nome dell’azienda o del marchio, non a una descrizione generica che chiunque potrebbe usare.
- Duraturo: eviti anni, nomi di prodotti che possono cambiare o il nome di un solo Comune se pensa di crescere.
Un esempio: la falegnameria Bernasconi Sagl di Mendrisio sceglie bernasconi-legno.ch invece di falegnameria-mendrisio-bernasconi.ch. Il nome è più breve, resta valido se un giorno apre una seconda sede a Lugano e contiene la parola che i clienti ricordano.
Le estensioni a confronto
| Estensione | Chi può registrarla | Ideale per | Prezzo HostOn all’anno (registrazione e rinnovo) |
|---|---|---|---|
| .ch | Chiunque, senza obbligo di domicilio in Svizzera | Quasi tutte le aziende ticinesi come dominio principale | CHF 14.90 |
| .swiss | Aziende e organizzazioni con numero IDI e sede in Svizzera; dal 24.04.2024 anche persone fisiche con cittadinanza svizzera o domicilio in Svizzera, per nomi con il proprio cognome | Marchi che vogliono sottolineare l’origine svizzera | CHF 133.90 |
| .it | Persone e organizzazioni con cittadinanza, residenza o sede nello SEE, in Svizzera, a San Marino, nella Città del Vaticano o nel Regno Unito | Aziende con molti clienti in Italia | CHF 23.90 |
| .com | Chiunque | Protezione del nome, attività internazionali | CHF 19.90 |
Prezzi IVA inclusa, stato: ottobre 2026. I prezzi aggiornati li trova nella ricerca di domini.
Il .ch è la scelta standard: in Svizzera è l’estensione che i clienti digitano per abitudine. Il .swiss costa di più e viene assegnato solo dopo una verifica dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), che gestisce il registro: il nome deve avere un legame con chi lo richiede e i termini generici da soli, come «falegnameria», non sono ammessi. Le persone fisiche possono registrare un .swiss dal 24 aprile 2024, purché il nome contenga il loro cognome.
Lettere accentate: caffè.ch o caffe.ch?
In italiano molte parole hanno l’accento: caffè, città, società, più. Il .ch accetta nomi di dominio internazionalizzati (IDN) con accenti e dieresi; SWITCH, il registro del .ch, cita come esempio età.ch. Tecnicamente il nome viene convertito in una forma ASCII che inizia con xn-- (Punycode).
SWITCH stesso raccomanda di non affidarsi soltanto a un IDN per le applicazioni importanti. Nella pratica conviene:
- usare come dominio principale e per gli indirizzi e-mail la versione senza accento, per esempio caffe-centrale.ch;
- registrare la versione con accento solo come variante e reindirizzarla al dominio principale;
- pensare a chi scrive con una tastiera svizzero-tedesca o straniera: la «è» si digita in modo diverso e molti la sostituiscono con una semplice «e».
Consiglio: Scriva il nome tutto attaccato e lo legga ad alta voce: alcune combinazioni risultano ambigue. Un trattino può aiutare (pasticceria-rossi.ch), ma due o più trattini rendono il nome difficile da dettare.
Regole tecniche per i nomi .ch
- al massimo 63 caratteri prima dell’estensione;
- lettere da a a z, cifre da 0 a 9 e trattino, più i caratteri accentati ammessi da SWITCH;
- il trattino non può stare all’inizio né alla fine del nome;
- maiuscole e minuscole non fanno differenza: Bernasconi-Legno.ch e bernasconi-legno.ch sono lo stesso dominio;
- i nomi dei Comuni, come bellinzona.ch, possono essere registrati solo dal Comune interessato.
Verificare marchi e ragioni sociali prima di registrare
Un dominio libero non significa che lei abbia il diritto di usarlo. Se il nome riprende un marchio protetto o la ragione sociale di un’altra azienda, il titolare può chiederne il trasferimento, per i domini .ch e .li anche tramite la procedura di risoluzione delle controversie prevista da SWITCH. Prima di registrare controlli:
- Swissreg, la banca dati dei marchi dell’Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI);
- Zefix, l’indice centrale delle ditte del registro di commercio, per ragioni sociali simili;
- TMview dell’EUIPO, per i marchi dell’UE e degli Stati membri, compresa l’Italia;
- la banca dati dell’Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM), se lavora in Italia;
- una semplice ricerca sul web e sui social network, per vedere chi usa già il nome.
Se il nome è centrale per la sua attività, valuti di depositarlo come marchio presso l’IPI. Un marchio registrato aiuta anche se un giorno vuole un .swiss o deve difendere il dominio.
Quali varianti registrare
Non serve registrare decine di domini. Per una PMI ticinese bastano di solito da due a quattro varianti, tutte collegate con un reindirizzamento 301 al dominio principale:
- il .com con lo stesso nome, se è libero, per evitare che lo usi un concorrente;
- la variante con o senza trattino;
- la versione con accento, se il nome contiene una parola accentata;
- il .it, se ha clienti in Italia o vuole proteggere il nome anche lì;
- un errore di battitura frequente, solo se il nome si sbaglia facilmente.
Un esempio di costi con i prezzi HostOn: bernasconi-legno.ch e bernasconi-legno.com costano insieme CHF 34.80 all’anno, registrazione e rinnovo allo stesso prezzo. Aggiungendo il .it si arriva a CHF 58.70 all’anno. Con un web hosting o un hosting WordPress il dominio .ch è gratuito il primo anno.
Un dominio, più lingue
Molte aziende ticinesi servono clienti in italiano, in tedesco e talvolta in francese. Non serve un dominio per ogni lingua: un solo dominio con percorsi come /it, /de e /fr concentra la visibilità nei motori di ricerca e semplifica la gestione. Scelga quindi un nome che funzioni in tutte le lingue, per esempio un cognome o un marchio di fantasia, invece di una parola italiana che a Zurigo nessuno sa scrivere.
Cambiare dominio più tardi: cosa costa davvero
Un nome scelto in fretta si cambia raramente senza conseguenze. Biglietti da visita, insegne, veicoli, fatture e profili online vanno aggiornati, e tutti i contatti devono imparare un nuovo indirizzo e-mail. Anche nei motori di ricerca il sito perde per un certo tempo visibilità, finché i reindirizzamenti non vengono elaborati.
- Mantenga il vecchio dominio per almeno alcuni anni e lo reindirizzi con un 301 pagina per pagina al nuovo.
- Lasci attive le vecchie caselle e-mail come alias, così nessun messaggio va perso.
- Registri il nuovo nome con le stesse varianti del vecchio, per non ripetere l’errore.
Dalla scelta alla registrazione
- Annoti da tre a cinque nomi candidati e li pronunci ad alta voce.
- Verifichi la disponibilità con una ricerca WHOIS o nella ricerca di domini.
- Controlli marchi e ragioni sociali su Swissreg, Zefix e TMview.
- Registri il dominio principale e le varianti a nome dell’azienda, non di un collaboratore o dell’agenzia.
- Imposti i reindirizzamenti e crei gli indirizzi e-mail solo sul dominio principale.
Su HostOn può verificare tutte le estensioni in un’unica ricerca, il trasferimento di un .ch include un rinnovo di un anno e il prezzo di rinnovo è indicato già al momento dell’ordine.
Domande frequenti sul tema
Per clienti in Svizzera il .ch è quasi sempre la scelta migliore come dominio principale. Il .com conviene registrarlo in aggiunta per proteggere il nome e reindirizzarlo al .ch.
Aziende e organizzazioni con numero IDI e sede in Svizzera e, dal 24 aprile 2024, anche persone fisiche con cittadinanza svizzera o domicilio in Svizzera, per nomi che contengono il loro cognome. Ogni richiesta viene verificata dall’UFCOM.
Sì. Secondo nic.it il .it è aperto a persone maggiorenni e organizzazioni con cittadinanza, residenza o sede nello Spazio economico europeo, in Svizzera, a San Marino, nella Città del Vaticano o nel Regno Unito.
Sì, il .ch accetta nomi con accenti e dieresi (IDN). Per il sito principale e soprattutto per l’e-mail è però più sicura la variante senza accenti; quella accentata può essere reindirizzata.
In Svizzera su Swissreg dell’IPI, per le ditte su Zefix e per l’UE e l’Italia su TMview. Un dominio libero non garantisce che il nome sia libero da diritti di terzi.
Per una PMI ne bastano di solito da due a quattro: il .ch, il .com e, secondo il caso, la variante con trattino, quella accentata o il .it, tutte reindirizzate al dominio principale.



